Life in Bellagio

IL MUSEO DELLA NAVIGAZIONE

MUSEO DEGLI STRUMENTI DELLA NAVIGAZIONE BELLAGIO, SAN GIOVANNI

La costruzione a torre che ospita il museo degli strumenti della navigazione a San Giovanni, Bellagio

A chi arriva a San Giovanni non può sfuggire la settecentesca palazzina a torre che svetta sopra le case vicine, con il blu delle sue finestre, lo sventolio delle bandiere sulla facciata e la sagoma del timone dello storico Victory, il potente veliero da regata, imbarcazione legata a doppio filo alla storia nautica di Bellagio.

Una scritta ci informa che siamo al Museo, l’unico museo privato in Italia dedicato agli strumenti della navigazione: planisferi, quadranti, sestanti, bussole (anche cinesi), cronometri, cannocchiali, orologi solari in avorio, mappe, diari di bordo, carte nautiche che hanno solcato i mari di tutto il globo, dal 2001 hanno trovato casa qui. Sono circa 500, oggetti raccolti nel corso degli anni da Gianni Gini, esperto velista, collezionista e grande viaggiatore ed esposti nei tre piani della palazzina.

La visita a questo delizioso museo è un viaggio nella storia della scienza, dell’astronomia e della navigazione in particolare, dal 1400 a oggi, ricostruita a tappe dalla collezione Gini, a partire dal primo piano, dove sono raccolti gli strumenti per misurare le latitudini, fino ai cronometri per il calcolo delle longitudini (ospitati nel secondo piano), che permisero finalmente di definire la posizione precisa della nave in mare e che Colombo non ancora conosceva quando scoprì l’America.

I padroni di casa, Gianni e Anna Gini, sono a disposizione per raccontare, con l’accento della passione e del rigore scientifico, la storia di ogni singolo oggetto.

Insomma, un appuntamento da non perdere a Bellagio.

Il museo è a san Giovanni, Piazza Don Miotti.
E’ aperto dalle 10 alle 13. Il pomeriggio solo su appuntamento.

Un antico cannocchiale veneziano ospitato al Museo degli strumenti della navigazione di Bellagio

Antichi orologi solari in avorio del museo di San Giovani

 

Gianni e Anna Gini, proprietari e curatori del musoe degli strumenti della navigazione di Bellagio

 

 

 

 

 


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BAR SPORT, UNA BOTTEGA STORICA NEL CUORE DI BELLAGIO

Lo storico bar Sport di Bellagio, nella piazza della Chiesa, in pieno centro, compie 100 anni. Un traguardo che riempie di orgoglio i fratelli Bifolco, gestori del locale, fondato dal nonno nel lontano 1919

1919.2019. il bar Sport, in piazza della Chiesa a Bellagio, compie 100 anni! Fondato nel lontano 1919 dal loro nonno, il bar Sport è ora gestito dai discendenti del fondatore, i fratelli Bifolco, orgogliosi della storia del loro locale che racconta un pezzo della storia di Bellagio.
Un storia di cui i clienti di oggi, clienti sempre più internazionali, possono trovare traccia nelle grandi sale del locale, nelle belle sedie in legno degli anni ’20, nelle vetrine con i dolci tipici di Bellagio.

Nella foto che celebra i 100 anni del Bar Sport di Bellagio, è ritratto il papà dei fratelli Bifolco, la famiglia proprietaria del locale dal 1919, mentre con una motocicletta Alfa Romeo, sale da Bellagio a Magreglio a portare il suo gelato ai molti villeggianti che in estate lasciano Milano per trascorrere l’estate al fresco delle loro ville in zona Passo del Ghisallo, a Magreglio

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BELLAGIO, APPUNTAMENTO AL CAFFE’ LETTERARIO DI PLINIO IL GIOVANE
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Una sconfinata ricchezza artistica, un paesaggio naturale affascinante, una cultura antica di oltre 2mila anni, una lingua musicale e molto amata all’estero, una cucina imperdibile: questo offre l’Italia al viaggiatore che arriva da lontano.

Questo offre Bellagio, con le sue bellezze naturali, il lago, le sue ville, i corsi di italiano, gli appuntamenti mondani. Ma quest’anno a Bellagio c’è una novità speciale: una proposta culturale,  un piccolo gioiello. E’ il Caffè letterario, un’occasione di incontri e di discussione su arte, letteratura, cultura.  Il progetto nasce da un’idea di Mario Prandina, di Plinio il Giovane, elegante label milanese  di mobili ecosostenibili e Marina Mojana, storica dell’arte, firma culturale del quotidiano Il Sole-24 Ore.

Gli incontri del Caffè letterario si tengono a San Giovanni, in una elegante struttura progettata da Plinio il Giovane, che è contenitore e già un po’ contenuto dell’evento, allestita all’interno del museo degli strumenti della navigazione di Gianni Gini. Qui si discute, si chiacchiera, si presentano libri e autori.  Tra amici. Un’occasione da non perdere.

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Bellagio

Gino nel suo negozio di parrucchiere, bottega storica di Bellagio alta, prima della chiusura

BOTTEGHE STORICHE

Chiude Gino, il parrucchiere di Bellagio alta

nel negozio, aperto da suo padre oltre 80 anni fa, sono passate generazioni di turisti e residenti
I molti turisti che visitano Bellagio e che cercano un contatto diretto, autentico, con l’Italia e gli Italiani, fino a pochi mesi fa non potevano perdersi l’emozione di uno shampo e una piega al negozio da Gino. Gino, cioè Luigi Sepriano, è stato per una vita lo storico parrucchiere di Civenna, oggi Bellagio alta, che dall’alto dei suoi 63 anni di attività poteva raccontarvi, tra uno shampo e un colpo di phon, dei tempi in cui le signore della buona borghesia milanese, solite passare l’estate al fresco delle loro ville di Civenna, andavano da lui per “farsi” i capelli. Gino ha visto generazioni passare dal suo negozio, generazioni di gente comune e di ospiti illustri.Civenna oggi non è più quella di un tempo. Gli alberghi sono tutti chiusi (resiste con successo solo la struttura delle suore), molte ville sono chiuse, o vendute agli stranieri; al posto degli alberghi ci sono gli affitti con Airbnb. E’ una realtà profondamente mutata, come anche il nome del paese, passato da Civenna a Bellagio.

Di tutti questi cambiamenti, Gino con il suo negozio è stato testimone attento.

Lui ha lavorato nel negozio per 63 anni, ma l’attività  della bottega è più antica, si parla di oltre 80 anni. Perchè prima di Gino, nel negozietto vicino alla chiesa di Civenna, lungo la via Provinciale, c’era suo padre, parrucchiere esclusivamente da uomo.
Così, questa piccola bottega, che fino alla chiusura, pochi mesi fa, ancora conservava i “caschi” con cui si asciugavano i capelli delle signore negli anni ’60, prima del’avvento del phon, si è meritata a pieni voti negli anni il titolo di Bottega storica di Bellagio. 

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Bellagio alta

Il cinema Grigna di Bellagio alta ha ripreso la programmazione

A Bellagio torna il cinema

Dopo anni di chiusura delle due sale cinematografiche di Bellagio e Civenna, dal luglio scorso ha riaperto i bettenti il cinema Grigna, di Civenna, oggi Bellagio alta. La strada della ripartura è stata lunga, ma tenacemente perseguita dalla responsabile delle biblioteca comunale, Gabriella Vimercati Corrias, con l’appoggio del Comune di Bellagio e della parrocchia, proprietaria della struttura. I film proiettati sono in lingua italiana con sottotitoli in inglese, per dar modo anche ai turisti stranieri di godersi il piacere del cinema.

Le proiezioni in agosto si svolgono il lunedì sera.
Le pime due serate, in luglio, hanno dato il tutto esaurito. Molto apprezzati i titoli proiettati: Hotel Gagarin e Come un gatto in tangenziale, frutto di una selezione accurata e raffinata di film che intende offrire al pubblico l’occasione di uno svago intelligente.

Il prezzo del biglietto è di 7 euro per gli adulti e 3 euro per i ragazzi fino a 12 anni. Ma ci sono anche pacchetti per più proiezioni molto convenienti.

Per informazioni rivolgersi alla biblioteca di Civenna.

 

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 14 Ristoranti per cenare
sul Lago di di Como
stellati e non
(e tre sono a Bellagio)

Study Italian at lake Como in small groups

Le rive del Lario nascondono bellezze anche gastronomiche e spesso sottovalutate. Ecco il nostro tour tra ristoranti classici, osterie del territorio e posti di tendenza, con qualche stella Michelin

Tra i laghi del Nord, quello di Como è sicuramente il più frequentato dai Vip, americani in primis che lo hanno frequentato sin dagli anni ’30. Ville incredibili, grandi hotel – tra i più famosi in Italia – e qualche eccellenza nella ristorazione.

Cosa si mangia sulle rive del lago? Nei migliori ristoranti all’interno delle strutture alberghiere, i piatti sono italiani e/o internazionali, con le due eccellenze stellate dal Mistral del Grand Hotel Villa Serbelloni e Berton al Lago all’hotel Il Sereno. La vera cucina del territorio ovviamente si gusta nelle trattorie e osterie: predomina il lago, ma non mancano i rustici sapori di montagna (quella valtellinese) e di collina (della Valsassina) che hanno nella polenta taragna – di grano saraceno – e nella polenta uncia (condita con burro, aglio e formaggi) l’espressione di una cucina antichissima e povera.

Lavarelli,  cavedani e  il delicato persico – anche con il risotto – sono nel menu di qualsiasi buon locale, attento alla tradizione. Il piatto tipico per eccellenza è rappresentato dai missoltini o missultin: gli agoni pescati a maggio, essiccati al sole e conservati a strati, con foglie d’alloro, nella missolta (un recipiente chiuso da un coperchio di legno gravato di pesi) in modo che restino sotto pressione per alcuni mesi. Si degustano dopo una breve cottura su griglia, irrorati d’olio e aceto, con polenta abbrustolita e vino rosso. Imperdibili, l’anima vera di un lago straordinario.

 

Ed ecco i 14 ristoranti ristoranti sul lago di Como segnalati da Vanity fair

1

Crotto del Misto – Lezzeno

C’è una lunga tradizione di buona cucina nel ristorante di questo hotel. I piatti sono quelli tipici della cucina lariana e regionale, con una punta di originalità. Sempre consigliabile assaggiare le proposte a base di pesce di lago, accompagnate da un vino della cantina, che è stata costruita nel ‘700.

www.crottodelmisto.com

2
Mistral del Grand Hotel
Villa Serbelloni – Bellagio

La migliore tavola (e la sola stellata Michelin) del Lario: tecnica francese, materie prime eccezionali, ricette di classe. Ettore Bocchia, chef di lungo corso, ha un menu quasi infinito per gli ospiti dell’albergo e i gourmet che vengono appositamente. Tra i signature dish questa variazione di selvaggina.

ristorante-mistral.com

3

Momi e Riva Stendhal – Blevio

La terrazzina ‘dentro’ il lago meriterebbe da sola una sosta. Ma anche la cucina, fortemente legata al territorio, convince: a parte la specialità della casa, la bottarga di lavarello per condire pasta e riso, bisogna assaggiare il pesce di lago. C’è la possibilitòà, avvisando, di attraccare vicino al locale.

www.ristorantemomi.it

4

Berton al Lago – Torno

Ha impiegato una sola stagione per conquistarsi la stella Michelin: Andrea Berton cura il food & beverage de Il Sereno, splendido boutique hotel con terrazza sul lago: Una sosta piacevole per ammirare l’interior design di Patricia Urquiola e gustare i piatti ‘bertoniani’, preparati dalla brigata di Raffaele Lenzi.

www.serenohotels.com

5

Trattoria del Fagiano – Moltrasio

Un piacevole approdo sulla riva comasca: le salette interne sono suggestive, con tanto legno e pentole di rame appese alle pareti ma il dehors lo è ancora di più. Cucina ‘casereccia’ e integralista, fatta di gnocchi e brasato, risotto al pesce persico e fagiano. Porzioni abbondanti e prezzi competitivi.

trattoriadelfagiano.it 

6

Trattoria del Glicine – Cernobbio

Un locale molto curato, con la terrazza estiva con vista sui monti e sul lago. La cucina propone un menu stagionale che punta sulla tradizione locale in inverno e un po’ più di Mediterraneo in estate. Ottimi i piatti di pesce sia di lago sia di mare. La cantina è di grande livello, con circa mille etichette.

trattoriadelglicine.com

7

L’Orangerie del Casta Diva – Blevio

Nell’enorme resort & spa di Blevio, il ristorante gourmet – aperto solo a cena – si trova in una posizione splendida. La cucina, affidata a Massimiliano Mandozzi, esalta i sapori italiani e quelli del territorio in particolare (c’è un degustazione dedicato) in piatti molto eleganti. Servizio e cantina d’eccellenza.

castadivaresort.com

8

Beccaccino – Sorico

Una famiglia di pescatori, che dal 1976 propone agli ospiti i prodotti del lago – pescati direttamente – in ricette gustose e classiche. Vige la stagionalità assoluta, ma i signature dish non mancano mai: ravioli di lavarello su specchio di fagiolini e patate croccante; riso con il pesce persico, lavarello in carpione.

beccaccino.it

9
Darsene di Loppia – Bellagio

Nel centro storico di Bellagio, un locale gradevole e accogliente dove assaggiare i piatti dei menu stagionali e attenti alla qualità dei prodotti. Fra le specialità: zuppetta di cavatelli fatti in casa e molluschi, tagliata di segreto iberico, macedonia di frutta gratinata con zabaione allo cherry. Si beve bene.

ristorantedarsenediloppia.com

10

Pesa Vegia – Bellano

Il locale più famoso di Bellano, è affacciato sul lago. Cucina di grande ricerca dove le materie prime del territorio – non solo il pesce – finiscono in piatti rivisitati, come i pizzoccheri raviolizzati o il carpaccio di trota salmonata con vinaigrette ai lamponi, songino e  croccante al Parmigiano.

pesavegia.it

11

Silvio – Bellagio

Nel 2019 compirà cento anni di attività, sempre curata dalla stessa famiglia. I prodotti del lago qui sono un dogma, tanto da organizzare serate culturali sul tema e uscite in barca con i clienti. Il menu? Dipende ovviamente dal pescato. Mai perdere comunque i piatti con il pesce persico e i missoltini.

bellagiosilvio.it  

12

Sali e Tabacchi – Mandello Lario

Per i foodies è la miglior trattoria della sponda lecchese. Nelle suggestive salette si gustano i pesci del lago, secondo stagione e mercato: agoni e lavarello in carpione, tagliolini con i missoltini, riso col persico, lavarello al burro e salvia. Ma anche formaggi e vini sono segnalati da Slow Food.

osteriasalietabacchi.it

13
Vecchia Varenna – Varenna

In un edificio del ‘400, un bel locale con terrazza regolamentare sul lago: si gusta una cucina stagionale basata sui prodotti del territorio, non per forza seguendo la tradizione. Vedi piatti quali il filetto di trota salmonata al sale o il risotto mantecato al prosecco di Valdobbiadene, provola affumicata e mela granny smith.

vecchiavarenna.it/

14

Trattoria del Vapore – Cernobbio

Compie 90 anni questa bella trattoria vista lago: all’interno, tra pietra a vista e foto d’epoca, c’è anche una piccola enoteca che fornisce i vini ma il massimo è mangiare seduti in veranda. Menu di buona osservanza lacustre – con tante ricette a base di pesce – ma non mancano valide proposte eclettiche.

trattoriadelvapore.it

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da LA STAMPA

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