Learn Italian in the kitchen

Le 11 ricette italiane tipiche (e salutari)
più amate dagli stranieri:

  1. Pizza;
  2. Gnocchi alla sorrentina;
  3. Maccheroni pomodoro fresco e basilico;
  4. Spaghetti alle vongole in bianco;
  5. Risotto alla zafferano;
  6. Patè di tonno e patate;
  7. Torta salata;
  8. Tiramisù;
  9. Aspic di fragole;
  10.  Crostata.
  11. Insalata caprese

La ricetta della pizza margherita

La pizza margherita viene preparata a Napoli per la prima volta nel 1889. In occasione della visita di re Umberto di Savoia e della Regina Margherita, un pizzaiolo decise di farcire la pizza con i colori della bandiera italiana: il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico. E in onore della regina, la pizza venne chiamata margherita.

        Ingredienti:

Farina, meglio se semintegrale, 500 gr
Lievito di birra disidratato 3,5 gr
Sale 8 gr
Acqua 300 ml
Mozzarella 400 gr
Passata di pomodoro 400 gr
Olio extravergine d’oliva 4 cucchiai
Basilico 4 foglie

Preparazione:

Si versa la farina, a fontana, su un piano di legno o marmo. Nel centro si mettono sale, e lievito sciolto in poca acqua tiepida con un pizzico di miele. Si impasta tutto per almeno 15 minuti. Quando la pasta è diventata morbida, si forma una palla, che si copre con un asciugamani e si lasciar lievitare a temperatura ambiente per circa 4 ore.

Intanto, si unge con due cucchiai d’olio una teglia, si spiana la pasta velocemente, ricavandone un disco, lievemente alto ai bordi. Si pone nella teglia e si copre con il pomodoro ei  due cucchiai dell’olio rimasto.

Si inforna per 20 minuti a 220 gradi;. Quindi, si apre velocemente il forno e sulla pizza si mettono la mozzarella a pezzetti e il basilico. Si informa per altri 5 minuti. La pizza adesso è pronta.

La ricetta degli Gnocchi alla sorrentina

Per il sugo:
1 bottiglia di passata di pomodoro; 3 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva; qualche foglia di basilico fresco; un pizzico di sale

Per gli gnocchi:
1 kg di patate; 300 gr. di farina; 1 uovo; 250 gr. di mozzarella; 150 gr. di parmigiano; un pizzico di sale.

Procedimento:

Far bollire le patate per 40 minuti circa. Sbucciarle e passarle nello schiacciapatate. Quindi unire alle patate schiacciate, la farina , l’uovo e un pizzico di sale. Impastare fino a formare una palla. Dividere la palla in pezzi piuttosto grossi. Far rotolare ciascun pezzo sotto le mani, fino a che prenda la forma di una striscia. Tagliare ogni striscia in pezzi di 2 cm circa. Sfregare ciascuno gnocco con i rebbi di una forchetta così che successivamente il sugo si impregni più facilmente.

Intanto, a parte, cuocere per 30 minuti la passata di pomodoro con 3 cucchiai di olio, il sale e il basilico.

Quando il sugo è pronto, mettere sul fuoco una pentola abbondante di acqua con un poco di sale. Quando l’acqua bolle, buttarvi gli gnocchi. Appena questi vengono a galla (dopo qualche minuto) raccoglierli con una schiumarola e porli in una terrina insieme con il sugo e mescolare. Infine, aggiungere la mozzarella tagliata a pezzettini. Porre nel forno il tutto a 180 gradi per 5 minuti, il tempo necessario perché la mozzarella si sciolga. Il piatto adesso è pronto.

La ricetta della pasta la pomodoro fresco

(velocissima e gustosa)

Ingredienti:

mezzo chilo di pomodori Pachino;
alcune foglie di basilico;
uno spicchio d’aglio;
3 cucchiai d’olio;
mezzo chilo di pasta;
un pizzico di sale: grosso per l’acqua e fine per il sugo.

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua per cuocere la pasta. Quando l’acqua  bolle mettete un cucchiaino di sale grosso e  mezzo chilo di pasta, meglio se maccheroni o mezze penne, perché trattengono maggiormente il condimento.
Intanto, lavate e tagliate a pezzi i pomodori Pachino.
In una padella mettete l’olio e uno spicchio di aglio tagliato finemente. Fate rosolare un paio di minuti, quindi aggiungete i pomodori a pezzi, un pizzico di sale fine e qualche foglia di basilico. Salate e fate cuocere a fuoco vivo per 5-10 minuti.

Quando la pasta è cotta (10-12 minuti), colatela e passatela nella padella del sugo di pomodoro; lasciate la padella sul fuoco per 1-2 minuti, girando la pasta perché si insaporisca. Spegnere il fuoco e servire nei piatti, cospargendo con qualche foglia di basilico.

 

Spaghetti alle vongole

 Ingredienti:

Un pacco di lupini (vongole  pescate)
Mezzo chilo di spaghetti
Un mazzetto di prezzemolo
Olio, 4 cucchiai
Sale, un pizzico
Uno spicchio di aglio

 Procedimento.

 Mettere le vongole a bagno per tre ore, coperte di acqua, a cui avete aggiunto
un cucchiaino di sale. Quest’operazione è necessaria per farle “spurgare” e perdere sabbia e altri residui inglobati nel guscio. Quindi, lavarle bene sotto l’acqua corrente, per alcuni minuti e togliere i gusci che si presentano rotti.
Intanto tagliate le foglie del prezzemolo, lavatele asciugatele in una centrifuga e tritatele finemente. Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua per cuocere la pasta. A fianco, in una padella capiente, mettere   l’olio e l’aglio tagliato a pezzettini, e fate soffriggere leggermene. Intanto, quasi in contemporanea  (qui il tempismo è importante!)  salate l’acqua e buttatevi la pasta; nella padella con soffritto di aglio buttate le vongole, mettete un pizzico di sale e coprite con il coperchio. In questo modo, con il calore  e il vapore, le vongole si aprono facendo uscire il loro liquido che si trasformerà in ottimo sughetto.In una decina di minuti le vongole si apriranno (se qualcuna non si apre, è da buttare via) e la pasta sarà cotta. A questo punto, colate la pasta e buttatela nella padella con le vongole e rimestate così che la pasta prenda bene il profumo del sugo. Dopo 2 minuti circa, spegnete il fuoco. Quindi, mettete un pizzico si sale e cospargete di prezzemolo tritato. Il piatto è pronto.

 

Risotto alla zafferano

Ingredienti:

400 grammi di riso bianco o semintegrale
1,5 litri di brodo di carne
1 cipolla
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
una bustina di zafferano
sale
Facoltativo: parmigiano

Preparazione:

Mettere in pentola con abbondante acqua due pezzi di carne di manzo (ideali sono il “cappello del prete” più un altro pezzo di carne con l’osso), con carota, sedano e cipolla. Accendere il fuoco e quando l’acqua bolle salare, regolare la fiamma a media intensità, e cuocere per circa un’ora. A questo punto il brodo è pronto.

In una pentola a base piuttosto larga far soffriggere nell’olio la cipolla tagliata a pezzetti e quindi aggiungere il riso. Farlo tostare qualche minuto girandolo con n cucchiaio di legno. Mettere un pizzico di sale. Quindi, con un mestolo, aggiungere parte del brodo (il riso deve cuore nel brodo, assorbendolo lentamente) e lo zafferano; durante la cottura (20 minuti circa, ma dipende dal tipo di riso) aggiungere altro brodo. Il riso a fine cottura deve restare morbido e cremoso. Aggiustare di sale.

A piacere, al riso già servito nel piatto si può aggiungere un po’ di parmigiano grattugiato.

Patè di tonno

Ingredienti:

1kg di patate
2 scatole da 250 gr. di tonno sott’olio
1 vasetto di alici sott’olio
due cucchiai di cognac
qualche oliva
un pizzico di sale

Far bollire le patate, sbucciarle e schiacciarle con uno schiacciapatate. Impastarle con il tonno sminuzzato, le alici ridotte a pezzi piccolissimi e il cognac. Amalgamare il tutto così da avere un patè morbido. Aggiustare di sale. Dare al patè la forma di un pesce e usare le olive per fare l’occhio del pesce. Lasciare in frigorifero per qualche ora prima di servire. Buon appetito!

 

Torta salata light

Ingredienti:
4 tazze di farina integrale
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di tazza di olio extra vergine d’oliva o di mais
1 tazza di acqua fredda
3 porri
due uova

Preparazione:
Unite insieme la farina e il sale, aggiungete l’olio e amalgamate bene gli ingredienti con le mani, aggiungete quindi l’acqua un po’ alla volta fino a che riuscite a formare una palla con l’impasto. Lavorate il tutto per due-tre minuti. Dopo averlo lasciato riposare per alcuni minuti, dividete l’impasto in due parti.
Intanto lavate i porri e tagliateli (parte verde compresa) a fettine sottili. Mettete in una padella due cucchiai di olio: appena si riscalda (ma non deve essere troppo caldo!) aggiungete i porri tagliati e un pizzico di sale. Cuocere per due minuti a fuoco vivo. Poi abbassare la fiamma e cuocere per 15-20 minuti applicando un coperchio sulla padella. Verso fine cottura, versare nella padella le due uova intere, che avrete prima sbattuto in una scodella con un pizzico di sale. Mescolare per un paio di minuti, quindi spegnere e lasciare raffreddare.

Prendete intanto metà dell’impasto e stendetelo con un mattarello o una bottiglia su un piano pulito (un tagliere, ma anche un tavolo di marmo o plastica va bene), su cui avrete steso un cucchiaio di farina per evitare che la pasta si attacchi alla superficie del tavolo, così da ottenere una sfoglia piuttosto sottile e cui darete la forma della vostra teglia da forno, che nel frattempo avrete unto con poco olio. Stendete la pasta e bucherellatela con una forchetta per evitare che si formino bolle d’aria in cottura. Infornate a 175 gradi per 10 minuti. Quindi togliete dal forno e aggiungete i porri già cotti. Chiudete la torta con la seconda parte dell’impasto, dopo averlo steso, sempre con un mattarello o una bottiglia. Infornare a 175 per 30 minuti. Buon appetito!!!

Tiramisù vegano

Questa è una ricetta alternativa al Tiramisù tradizionale, ma altrettanto buona e sicuramente molto più salutare. Gli ingredienti sono pochi e l’esecuzione è molto rapida. Sono necessari: un vasetto di amasake, una crema dolce ottenuta dalla fermentazione di un tipo di riso giapponese, molto conosciuta in macrobiotica, una scatola di biscotti secchi, che contengano come unico grasso l’olio extravergine d’oliva, e che siano dolcificati (poco) con malto di cereali. Caffe d’orzo solubile.

Preparazione

Si prepara un caffè d’orzo in dose abbondante, versando in due tazze d’acqua bollente 4 cucchiai di orzo solubile. Si immergono per pochi secondi i biscotti secchi nel caffè d’orzo (non deve essere bollente per evitare di scottarvi le dita); i biscotti vanno lasciati in immersione il tempo necessario per impregnarsi bene del caffé e ammorbidirsi, ma non si devono spappolare; su un piatto da portata grande, oppure in una teglia di vetro o ceramica di forma rettangolare stendete un primo strato di biscotti bagnati nel caffè d’orzo. Copriteli con uno strato di amasake. Proseguite alternando amasake a strati di biscotti. L’ultimo strato, coperto di amasake, va poi spolverato con caffè d’orzo, o se volete una ricetta ancora più gustosa, cacao in polvere. Mettete in frigo per qualche ora. E servite. Sarà un successo.

Aspic di fragole

Ingredienti:

mezzo litro di succo di mela al naturale
2 cucchiaini di kuzu (radice giapponese usata in macrobiotica come addensante)
2 tazze di fragole tagliate a pezzetti

Preparazione  

Sciogliere il kuzu nel succo di mela e portare il tutto a bollire per alcuni minuti a fiamma moderata.
Intanto, versare in una ciotola capiente le fragole su cui verserete il succo di mela caldo con il kuzu. Lasciar raffreddare. Quindi tenere nel frigorifero per un paio d’ore. Si tratta di un dessert molto delicato e raffinato.  Molto salutare. E soprattutto facilissimo da preparare.

Torta di mele vegana

Quella che propongo oggi  è la ricetta di una torta di mele davvero salutista, ma anche molto molto gustosa. Mi è stata data da Elena Alquati (presidente dell’associazione macrobiotica italiana l’Ordine dell’Universo, collaboratrice del dottor Franco Berrino, che ha speso la sua carriera di epidemiologo all’istituto dei tumori di Milano a studiare il rapporto tra malattia e e alimentazione ) e Francesco Stefania, chef di grande esperienza, che ha messo tutta la sua abilità di chef della cucina italiana tradizionale al servizio della macrobiotica, riuscendo a creare, con grande fantasia e abilità, ricette e piatti incredibilmente gustosi e assolutamente salutari.

Ingredienti per la sfoglia:

4 tazze di farina integrale
1/4 di cucchiaino di sale marino
1/4 di tazza di olio di mais
i tazza di acqua fredda

Ingredienti per il ripieno:

10-12 mele sbucciate e tagliate a fettine
1/4 tazza d’acqua
1/2 tazza si malto di riso
1 pizzico di sale
1/4 di cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di kuzu (un addensante naturale che si trova nei negozi di alimentazione naturale) stemperato in 2 cucchiai d’acqua

Preparazione

Unite farina e sale; aggiungete l’olio di mais e amalgamate bene gli ingredienti con le mani.
Quindi, aggiungete l’acqua un po’ alla volta, fino a formare con l’impasto una palla. Lavoratelo per 2-3 minuti, non di più.

Dopo averlo lasciato riposare per qualche minuto, dividete l’impasto in due parti uguali.
Su una superficie liscia, pulita, spargete poca farina, per evitare che la pasta, quando la stendete, si attacchi. Con il mattarello
stendete l’impasto, ricavandone due dischi, della dimensioni della teglia che userete per la cottura in forno.

Ungete la teglia con un goccio d’olio e stendetevi il primo disco di pasta, tenendo i bordi rialzati, come per una crostata. Con una forchetta bucherellate in fondo per evitare che in cottura si formino bolle d’aria. Date una prima cottura a 175 gradi per 7-10 minuti.

Mentre la pasta è in forno, ponete in una pentola le mele, sbucciate e tagliate a fettine, l’acqua, il sale, il malto e la cannella. Fate bollire a fuoco basso per 5 minuti. Aggiungete quindi il kuzu stemperato, mescolando di continuo per evitare che si formino grumi.  Quindi, versate le mele cotte sulla pasta, coprite con il secondo disco di pasta e, una volta chiusa la torta, infornate a 175° per circa 30 minuti.

Insalata caprese

 

Milano Food city

Insalata caprese, omaggio a Milano food city

La ricetta

Semplice, facilissima da preparate, ma gourmet.
Tagliate la mozzarella e il pomodoro a fette non troppo sottili; ponete le fette nel piatto, alternandole.
Copritele con qualche foglia di basilico e condite con sale, olio e un pizzico di origano: squisita!